# Geopolítica

Intervista ad Antonella Colonna Vilasi, Centro Studi sull’Intelligence, Scienze Strategiche e della Sicurezza (U.N.I.)

Intervista ad Antonella Colonna Vilasi

 

D.ssa Antonella Colonna Vilasi  Marco Federico

Profesora Antonella Colonna Vilasi                      Marco Federico

D. prof.ssa Antonella Colonna Vilasi, analista nonchè docente di intelligence, oltre ad essere stimata giornalista ed esperta internazionale su temi come ilterrorismo e l’intelligence, è un’abile scrittrice che ha affrontato per prima una trilogia su temi dell’intelligenc

Persona cordiale e disponibile verso chi ama approfondire tematiche affascinanti come lo sono, appunto, le storie dei servizi segreti in genere, tiene, infatti, conferenze e lezioni in varie agenzie ed università delmondo.Nel suo ultimo libro “Storia del Mossad, servizi e segreti”, analizza e ripercorre l’evoluzione dei servizi segreti israeliani, ritenuti tra i più efficienti del mondo, svelando alcune vicende determinanti nella storia del Mossad. Antonella C. Vilasi, è anche presidente del Centro Studi Intelligence (UNI), Scienze Strategiche e Sicurezza con sede a Roma.

Marco F: Ha incontrato ostacoli, in quanto donna, ad intraprendere questo percorso particolare che solitamente è riservato agli uomini?

 

Meir Degan (ex Director of the Mossad.

Meir Degan (ex Director of the Mossad)


Prof. Vilasi“No, visto che  molte donne sono all’apice delle agenzie di intelligence internazionali, e la materia è ormai sdoganata da connotazioni maschili”.

Marco F : Nel suo ultimo libro spiega come funzionano i servizi segreti dello Stato di Israele: sono temuti e allo stesso tempo anche criticati, sono forse anche troppo mitizzati?

 

Prof. Vilasi:“I risultati parlano per loro. Lo Stato ebraico vive e sopravvive nonostante pericoli e minacce. I suoi sono Servizi estremamente efficienti, forse i migliori del mondo. E, particolare non secondario, non rimangono coinvolti in polemiche di profilo ‘elettronico’”.

 

Marco.F: Le risulta che tre quarti di agenti del Mossad sono donne?

 

Prof. Vilasi:Molte donne sono all’apice dell’IDF e del Mossad. Bisogna segnalare che in Israele tutti i giovani debbono prestare servizio di leva: tre anni per gli uomini e due per le donne.

Marco F: Secondo lei, si riuscirà mai ad arrivare ad una lungimirante e costruttiva cooperazione tra le varie agenzie di Informazione del mondo?

Prof. Vilasi“Attualmente vi è collaborazione tra le agenzie di intelligence, pur tuttavia è rara una cooperazione reale, leale e totale per come ci si attende. Si avranno forme di collaborazione su temi come il terrorismo,l’immigrazione, l’ambiente, ma poi quando ci sarà da affrontare argomenti di più dichiarato interesse nazionale, allora tutto tornerà come prima”.

 

Marco F: Nell’attuale crisi finanziaria mondiale, quale ruolo determinante potrebbero avere i servizi segreti, in questo scenario delicato e complesso?29263_russia_china

 

Prof. Vilasi“Ne’ più ne’ meno quello che hanno di solito: e cioè recuperare informazioni, rapidamente e nel modo più sicuro. Personalmente non vedo differenza nelle azioni di recupero di materiale informativo; cambiano sì gli scenari ma non le poste in palio. Non si utilizzeranno armi ma tecniche piu’ sofisticate. Ho l’impressione che una cosa del genere sia già in atto…”.

 

Marco F: Lo storico ed esperto Ado Giannuli, sostiene che dopo la “guerra fredda” si è evidenziato ed affermato un “Nuovo Ordine Mondiale”, lei è dello stesso parere?

 

Prof. Vilasi“A tal proposito sarò telegrafica: Cina! Sbaglierò, ma c’e’ chi teme la Tigre asiatica in modo ossessionante. Tante cose avvengono per cercare di pararne i colpi.”

 

Marco F: Lei ha anche scritto un libro sui servizi segreti italiani, cosa ne pensa della nostra Intelligence e del suo apparato strutturale?

Prof. Vilasi“Purtroppo lo Storia ha giocato contro di loro. Nel senso che per colpa di pochi l’immagine e l’altissimo valore dello spionaggio e del controspionaggio italiani sono rimasti invischiati in situazioni poco chiare. Basti vedere cosa scrive il mondo dell’informazione ogni volta che in Italia accade qualcosa di insoluto. Si da’ sempre la colpa ai servizi segreti, quando bisogna cercare un capro espiatorio…  Alla fine la notizia diviene non il fatto in sé bensì il mancato coinvolgimento dei Servizi. Su questo profilo io credo che il nostro Paese dovrebbe lavorare tanto, per attuare una ristrutturazione dell’immagine dell’intelligence italiana nella coscienza collettiva. Servizi italiani che io reputo eccellenti”.